I fondi comuni di investimento sono strumenti di risparmio gestiti da apposite Società specializzate per conto di più sottoscrittori, come se si trattasse di un unico grande patrimonio.
Un fondo di investimento riunisce le somme depositate da numerosi risparmiatori e destinate a essere investite per opera di Società di Gestione del Risparmio (SGR), società per azioni autorizzate e iscritte in apposito Albo tenuto dalla Banca d'Italia.
Il meccanismo è semplice: il gestore investe sui mercati per conto dei sottoscrittori, cui richiede una “quota”, e redistribuisce il rendimento ottenuto tenendosi una parte come compenso per il proprio servizio.
Tipologia di fondi comuni di investimento
I fondi si distinguono in obbligazionari, azionari e bilanciati, a seconda della prevalenza nel pacchetto di investimenti di azioni, obbligazioni o di una combinazione equilibrata delle due.
In funzione delle condizioni di ingresso, invece, si parla di fondi aperti e fondi chiusi. I primi possono essere sottoscritti e rimborsati, totalmente o parzialmente, in ogni momento perché è previsto che il loro patrimonio sia variabile. I fondi chiusi, avendo un patrimonio definito all'atto della loro costituzione, possono essere sottoscritti solo in un certo periodo e rimborsati alla scadenza o dopo alcuni anni.
Altra classificazione importante è quella tra fondi ad accumulazione e fondi a distribuzione di proventi. Mentre per i primi è previsto un reinvestimento automatico dei proventi, nei secondi si distribuiscono i risultati di gestione attraverso cedole periodiche, per cui al momento della sottoscrizione il risparmiatore può optare per il reinvestimento immediato dei proventi o per l'incasso della cedola.