Mutuo per giovani e lavoratori atipici

Le mutate esigenze del mercato del lavoro e le nuove forme contrattuali istituite dalla legge 30/2003 (Legge Biagi) hanno dato origine a categorie di lavoratori diverse da quella tradizionale dei dipendenti a tempo indeterminato e per questo chiamati lavoratori atipici. Si tratta per lo più di giovani entrati da poco nel mondo del lavoro.
Se hai appena firmato un contratto a progetto e desideri metter su casa, la tua prima preoccupazione potrebbe essere: come potrò aprire un mutuo?
In realtà alcune banche si sono già attrezzate per far fronte alle nuove esigenze e hanno rimodellato l’offerta di mutui e finanziamenti per poterla estendere a diverse categorie di lavoratori.

Se hai meno di 35 anni, un contratto in essere e qualche mese lavorativo alle spalle (ma le condizioni di accesso variano da banca a banca), puoi mettere da parte i tuoi dubbi sulla precarietà occupazionale e affrontare un impegno rilevante sul lungo periodo per l’acquisto della prima casa con formule di mutuo specifiche, che tengono conto della possibile flessibilità occupazionale dei lavoratori a progetto o a tempo determinato.

Il mutuo è un finanziamento che prevede quote fisse di rimborso (rate), comprendenti ammortamenti progressivi del capitale e interessi predeterminati (tasso fisso), oppure quote di ammortamento e interessi variabili (tasso variabile). Per il rimborso, puoi scegliere tra piani a 5, 10, 15 o 20 anni, a volte anche di più. Nella maggior parte dei casi il mutuo per giovani e lavoratori atipici copre fino all'80% del valore dell'immobile, con un tetto massimo intorno ai 150.000/200.000 euro.
Alcuni contratti prevedono in casi di necessità, dovuti per esempio all’interruzione del rapporto di lavoro, la possibilità di sospendere il pagamento delle rate prorogando contestualmente la durata del mutuo senza che scattino penali. Dopo questo periodo di sospensione a volte ne sono consentiti altri oppure si può decidere di rinegoziare il prestito.