Carte di debito e carte di credito. Sempre più italiani utilizzano il “denaro elettronico” per gli acquisti di ogni giorno. Sicurezza, comodità e controllo del budget familiare raggiungono livelli più alti rispetto all’uso del contante. E tu, quando possibile, usi le carte di pagamento?
La frequenza di utilizzo delle carte di pagamento da parte della popolazione è un interessante metro di giudizio di quanto un Paese sia moderno e tecnologicamente evoluto. In questo senso, l’Italia sta colmando con discreta velocità il divario dagli altri Paesi europei accumulato negli ultimi decenni. Carte di credito e carte di debito sono utilizzate sempre più dagli italiani, non solo per acquisti di valore elevato, ma anche per le piccole spese quotidiane.
Denaro elettronico e crescita del Paese
Ridurre il denaro contante in circolazione contribuisce alla crescita economica e tecnologica di un Paese. In che modo? L’uso di monete e banconote ha un costo di gestione che grava sulla Pubblica Amministrazione, sulle imprese e sulle banche. Senza contare l’impatto di furti e rapine sul “sistema Paese”. Qualche numero? La gestione del contante ha un costo per aziende e banche italiane di quasi 10 miliardi di euro l’anno.
Quante sono le carte di pagamento in circolazione?
Un italiano su due possiede almeno una carta di pagamento. Oggi circolano quasi 70 milioni di carte, con un incremento di oltre il 100% rispetto a dieci anni fa. Cresce tra i giovanissimi la diffusione di carte prepagate.
Chi usa le carte di pagamento?
Distinguiamo tra carte di credito, carte di debito e carte prepagate:
- La carta di credito è utilizzata più dagli uomini che dalle donne; si registra un aumento del suo uso in corrispondenza di titoli di studio più elevati: circa il 60% dei laureati, meno del 50% dei diplomati e meno del 30% di chi possiede un titolo di studio inferiore. La fascia d’età delle persone che utilizza maggiormente le carte di credito è compresa tra 30 e i 60 anni.
- La carta di debito, che vanta una diffusione più ampia della carta di credito, è diffusa equamente tra uomini e donne di tutte le età. Anche per questa modalità di pagamento si registra maggiore diffusione tra chi possiede un titolo di studio elevato.
- La carta prepagata è diffusa soprattutto tra i giovanissimi, in particolare tra più del 60% dei ragazzi con meno di 24 anni.
Dove si usano le carte?
Le carte di pagamento rappresentano una grande comodità non solo per gli acquirenti, ma anche per i commercianti. Il denaro elettronico permette infatti di semplificare la gestione contabile dell’esercizio commerciale, di ridurre i rischi derivati da furti, rapine e falsi e, non da ultimo, di soddisfare le richieste dei clienti. La diffusione dei POS – lo strumento elettronico presente nei negozi per pagare con le “carte” – e cresciuta negli ultimi anni, tanto che ormai più di un negozio su dieci accetta questo tipo di pagamento.
Conviene usare le carte?
Conviene eccome! Non solo per contribuire alla crescita del nostro Paese, ma anche per garantire sicurezza, comodità e controllo delle spese. Con le carte di pagamento, per esempio, si limitano i rischi derivati dai furti, è possibile fare “shopping online”, prenotare l’albergo e il volo delle vacanze e, dagli sportelli bancomat, consultare lo stato del conto corrente, prelevare denaro (ricorda di utilizzare gli sportelli della tua banca per non pagare le commissioni). Infine, con una carta prepagata, i tuoi figli inizieranno da giovanissimi ad amministrare il proprio denaro senza correre rischi inutili.