I rischi coperti da un’assicurazione per la casa possono essere molteplici: tutto dipende dal tipo di polizza prescelta e dalle personalizzazioni che si sono decise insieme all’agente. Esistono anche polizze omnicomprensive, che mirano a risarcire economicamente qualsiasi tipo di danno occorso all’interno dell’abitazione e nelle sue pertinenze (giardino, box, cantina, ecc).
Si può assicurare la prima casa come l’appartamento al mare e non è necessario esserne proprietari.
In generale una polizza casa può comprendere le seguenti coperture:
- responsabilità civile (per danni a terzi, come l’infortunio di un collaboratore domestico o l’allagamento della casa vicina per un malfunzionamento della nostra lavatrice);
- rapina e furto (di mobili, elettrodomestici, preziosi e quant’altro);
- incendio, fenomeni elettrici, eventi atmosferici, ecc.
Al momento della stipula del contratto vi sarà chiesto l’importo massimo che volete assicurare. Si tratta del cosiddetto massimale, ma forse sarebbe più corretto parlare di “massimali”, considerando che spesso sono stabiliti massimali diversi in relazione all’oggetto o al tipo di evento. Per esempio il massimale per il furto di preziosi è normalmente distinto da quello per il furto di cose generiche nell’abitazione, e il massimale per il furto di oggetti da una cassaforte è normalmente due o tre volte superiore al furto degli stessi oggetti tenuti in giro per casa.
Talvolta è possibile accordarsi anche sulla presenza o meno della franchigia (la cifra sotto la quale non vi è risarcimento), oppure sulla sua entità.
Massimale e franchigia sono i due elementi principali che, insieme al tipo di copertura, determinano il costo della polizza. Meno rischi si è disposti a correre, in termini di tipologia di danni e di importo risarcibile, maggiore sarà il costo della polizza. E viceversa.