La trasparenza bancaria

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La disciplina sulla trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari persegue gli obiettivi di rendere noti ai clienti gli elementi essenziali del rapporto contrattuale e le loro variazioni e di promuovere e salvaguardare la concorrenza nei mercati bancario e finanziario.

trasparenzaLe banche, periodicamente nonché quando si verificano variazioni sfavorevoli, devono inviare ai propri clienti una comunicazione contenente gli elementi essenziali del rapporto in essere, che si tratti del conto corrente o di un altro contratto bancario (per esempio un mutuo).

Importanti obblighi informativi sono previsti anche prima, nella fase pre-contrattuale e al momento di un’eventuale sottoscrizione.
Questa serie di attività sono descritte nella Delibera CICR 4 marzo 2003 e nelle Istruzioni di Vigilanza della Banca d'Italia del 25 luglio 2003 integrano la cosiddetta trasparenza bancaria, la cui disciplina di base è contenuta nel Titolo VI del D. Lgs. 385/1993 “Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia”.

Le forme di comunicazione previste sono l’avviso, i fogli informativi, la copia del contratto idoneo per la stipula (su richiesta del cliente) e i documenti di sintesi.

Avvisi
Affissi nei locali aperti al pubblico e facilmente leggibili, servono a informare sui diritti e gli strumenti di tutela previsti a favore dei clienti (“Principali norme di Trasparenza”)
dalle disposizioni normative vigenti.
 
Fogli informativi
Obbligatori per qualsiasi contratto standard, devono contenere informazioni analitiche sulla banc\a, sulle caratteristiche e sui rischi tipici dell’operazione o del servizio, sulle condizioni economiche, sulle principali clausole contrattuali dell’operazione o del servizio. Sono strutturati secondo le direttive della Banca d’Italia, in modo che si possano confrontare agevolmente quelli emessi da più banche.
 
Documento di sintesi
Fornisce al cliente l’indicazione delle principali condizioni contrattuali ed economiche del servizio che ha sottoscritto. Per la sua specifica funzione tale documento (datato e progressivamente numerato) viene utilizzato anche per comunicare alla clientela notizie sull’andamento dei rapporti in essere con la banca (comunicazione individuale al cliente delle variazioni sfavorevoli sia per le condizioni economiche sia per quelle contrattuali).

Il Codice di comportamento del settore bancario e finanziario 
Per migliorare ulteriormente la trasparenza e aiutare i cittadini a conoscere meglio i servizi bancari, nel 1996 l’Associazione Bancaria Italiana (ABI) ha elaborato il Codice di comportamento del settore bancario e finanziario, che detta regole precise sul risparmio, la concessione di credito e la fornitura di servizi di incasso e pagamento.
 
Il Codice, punto di riferimento per tutti i comportamenti che la banca deve adottare nei confronti della clientela, è ad adesione volontaria e può essere sottoscritto dalle banche e dagli altri intermediari finanziari iscritti all’ABI o appartenenti a un gruppo bancario iscritto.

Per garantire la coerenza dei principi enunciati nel Codice all’evoluzione della normativa, delle prassi operative e delle modalità di offerta dei prodotti e servizi, è prevista una revisione ogni due anni e, comunque, ogni volta che ne viene riconosciuta l’opportunità.